Maicol Borghetti Biography

Nato nel 1976 a Pietrasanta, vive e lavora in Toscana, a Viareggio, dove ha sede il suo spazio creativo: Studio B19. Fotografia, design 3D, cinema, scultura e sperimentazioni sonore sono le arti che gli consentono un’espressività fuori dagli schemi.

Si avvicina fin da giovanissimo alla fotografia e alla computer grafica e, con il progetto fotografico “Immagini Zero”, nel 2005 vince il concorso nazionale MArteLive. Negli anni seguenti espone i suoi progetti fotografici a Roma, Milano e Parigi. Fin da subito, alla produzione fotografica, si affianca il mondo del video.

Collaborazioni trasversali tra cinema e arte si concretizzano nel mediometraggio Osmosi, realizzato insieme all’artista Mario Francesconi nel 2008. Sempre nello stesso anno realizza il progetto fotografico Alieni, esposto alle Giubbe Rosse a Firenze. All’interno di Alieni per la prima volta si concretizza il concetto di scultura come “fotografia da vedere a tutto tondo”: un personaggio fotografico diventa un’installazione a 360 gradi.

Nel 2009, insieme a Igor Bertolucci e Francesco Basso, fonda lo Studio Sumatra, il primo studio di produzione video in Italia a possedere una cinepresa Red 4K. Nello stesso anno partecipa al Seravezza Teatro Festival con un’installazione di sculture figurative realizzate con materiale di recupero.

Da sempre affascinato dalla fantascienza, nel 2011 dirige e produce Dispenser, cortometraggio tratto da un racconto di Stefano Nicoletti. Negli anni seguenti è direttore della fotografia e supporto tecnico per i videoclip di Franco Battiato, Lorenzo Jovanotti, Laura Pausini, Nesli, Nina Zilli, video prodotti da SugarKane Studio. Realizza inoltre videoclip per gruppi indipendenti di cui cura anche regia e montaggio.

Nel 2013 dirige Acronos, cortometraggio che unisce fantascienza e video arte, realizzato e prodotto insieme all’artista Antonino Bove e presentato al Trieste Science+Fiction Festival. Acronos vede Borghetti realizzare regia, montaggio e colonna sonora. Negli anni seguenti con i cortometraggi di fantascienza Ison e The Liw precisa il suo punto di vista sul futuro in chiave tecnologica. Nel 2015 Ison è accolto con successo al Trieste Science+Fiction Festival.

Parallelamente alle realizzazioni video e fotografiche, il know-how di grafico e designer 3D prepara il terreno fertile ad una nuova creazione: Mythos e Protos, progetto di scultura archeologica di fantascienza. Ecco che con l’utilizzo di tecnologia digitale, i mondi creativi esplorati in precedenza si materializzano a 360 gradi.

Nel 2020 continua la produzione di sculture archeologiche di fantascienza e tutte le espressioni artistiche convergono insieme nel progetto NEBULA: musica elettronica sperimentale fa da soundtrack a video che indagano su sculture e mondi alieni, in un corto circuito espressivo unico e inequivocabile.

 

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